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Globalization of Regional Development: A Perspective of Global Production Network (italian)

Autor:   •  October 20, 2015  •  Essay  •  1,489 Words (6 Pages)  •  471 Views

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GLOBALIZZAZIONE DELLO SVILUPPO REGIONALE: UNA PROSPETTIVA DELLE RETI DI PRODUZIONE GLOBALE

La letteratura contemporanea riguardante lo sviluppo regionale ha posto particolare enfasi sulle strutture locali istituzionali e sulla loro capacità di “tenere premuto” il globale. Viceversa, lavorare sulle reti d’impresa- come l’approccio della catena globale delle materie prime- ha evidenziato l'importanza delle strutture organizzative dei sistemi di produzione delle imprese globali e la loro relazione con la riqualificazione industriale. In questo lavoro, attingendo alla prospettiva di reti di produzione globale, concettualizziamo le connessioni tra processi di “globalizzazione”, come sancito nelle reti di produzione di imprese transnazionali, e lo sviluppo regionale in specifiche formazioni territoriali. Delimitiamo “l’accoppiamento strategico” alle reti d’imprese di produzione globale e le economie regionali le quali ultimamente guidano lo sviluppo regionale attraverso i processi di creazione di valore, valorizzazione e cattura. In tal modo, sottolineiamo la multi-scalarità delle forze e processi di fondo dello sviluppo regionale, e quindi non privilegiando una particolare scala geografica.

A titolo illustrativo, si introduce un esempio tratto da una recente ricerca in reti globali di produzione in Asia orientale ed Europa. L'esempio descrive gli investimenti del costruttore di automobili BMW in Baviera orientale, Germania e Rayong, Tailandia, e considera le loro implicazioni nello sviluppo regionale.

INTRODUZIONE E CONTESTO TEORICO

Uno dei molti paradossi dei processi di 'Globalizzazione' è la continua importanza delle

«regioni», nel senso di spazi sub-nazionali come foci dell'attività economica. Processi sistematici del rapido cambiamento tecnologico, una maggiore mobilità dei capitali e la concorrenza interregionale neoliberale per gli investimenti hanno focalizzato l'attenzione di una vasta comunità di studiosi e politici sulla necessità di interventi a livello regionale. Due recenti filoni di lavoro tentano di afferrare i collegamenti tra dinamiche di globalizzazione e le nozioni di 'sviluppo regionale'.  Un filone pone particolare enfasi sulle strutture istituzionali endogene e la loro capacità di ' tenere premuto' le reti globali ( per una panoramica v MacLeod 2001a ; Scott 1998;Storper 1997) . L'altro filone , concentrandosi in particolare su reti di aziende e sulle catene delle materie prime / valore ( GCCS / Cgv ) , considera l'assetto organizzativo dei sistemi di produzione delle imprese globali ed esplora come particolari regioni si inseriscono in queste reti con impatti differenti sullo sviluppo industriale ( vedi Gereffi e Kaplinsky 2001; Gereffi 1994 1996) . 

 Nelle loro prime formulazioni, entrambe queste letterature potevano essere criticata perché non concettualizzabili efficacemente nello sviluppo economico regionale in un'epoca di globalizzazione. La letteratura del nuovo regionalismo sembrava troppo occupata con transazioni locali e forme istituzionali a scapito di molti collegamenti extra-locali all'interno dei quali le regioni sono incorporate, mentre le connessioni funzionali tra apparentemente desiderabili configurazioni istituzionali regionali e livelli effettivi di sviluppo economico erano una questione aperta (Amin e Thrift 1994). Gli approcci GCC / GVC (Global Commodity Chain e Global Value Chain), a loro volta, utilizzati in larga misura a livello nazionale, dicono poco su come particolari spazi sub-nazionali e le loro istituzioni siano integrati in, e plasmati da, sistemi di produzione transnazionali (Per le recenti critiche, vedi Henderson et al., 2002; Smith et al. 2002; Dicken et al. 2001).

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